“2 Castelli, una sola Beatrice opera festival”, venerdì sera ad Abbiategrasso

131

ABBIATEGRASSO – “Quando la musica incontra la parola, rapisce il cuore di chi lascolta, si fa passione  e tutto è possibile questo è quello che accadrà durante  2 CASTELLI, UNA SOLA BEATRICE opera festival , organizzato e fortemente voluto da Associazione Musicale Voce Divina, Comune di Abbiategrasso,  Comune di Binasco ed  i rispettivi Assessorati alla cultura Un festival che unirà nella musica e nella storia  i due comuni, sotto un’unica stella protettrice, quella di Beatrice di Tenda, Duchessa di Milano, Signora di Abbiategrasso e di Binasco.

 

 

Chi è allora Beatrice?

Beatrice “nella storia” tutti ormai la conosciamo, donna e vittima sacrificale, la cui storia “ al vero” ha rapito il pensiero e l’estro musicale di Vincenzo Bellini, il quale ne ha fatto un’ eroina all’ interno di un’opera sublime, un capolavoro, considerato da tutti i melomani e addetti “ai lavori” uno degli esempi più belli e significativi di Belcanto nel panorama operistico Mondiale.
Ebbene sì, or son passati 600 anni, da quel fatidico e tragico giorno. Per molti anni a seguire, la storia e la sorte di Beatrice, hanno continuato a dividere e a far pensare, coinvolgendo e sconvolgendo allo stesso tempo la vita dei due comuni, delle loro comunità e non solo.

Chi è Beatrice ora? Beatrice è una donna affascinante, una donna “vincente” e seduttrice, una donna che unisce e fa ancora parlare di sé, catalizza l’attenzione di chi la conosce per la prima volta e rapisce il cuore di chi l’ascolta .

In breve..

Beatrice, contessa di Tenda, rimasta  vedova del primo marito il condottiero Facino Cane si trova a dover sposare (per volere di questultimo), Filippo Maria Visconti, Duca di Milano.

Se per Beatrice il matrimonio ha un valore intrinseco che si cela oltre che nella  parola  anche nel gesto, per Filippo, di ventanni più giovane,  è da considerarsi  solo come  atto  puramente riparatore . Del resto le casse del Ducato di Milano versavano in situazione assai tragica e lunione con Beatrice avrebbe risollevato le sorti dello stesso.

In breve tempo Beatrice si appassiona alla vite di Corte ed essendo Lei una donna caratterialmente forte ed incisiva, vive a pieno quelle che sono le decisioni prese dal Duca stesso, intromettendosi più volte nella vita di corte, esprimendo anche in modo severo il proprio disappunto.  Tutto questo indispettisce Filippo, che inizia a non vedere   di buon occhio la consorte , il cui comportamento non si addice affatto alla figura di moglie e di duchessa.

Nella frenetica vita di corte, fa il suo ingresso Agnese del Maino, nobile donna Milanese. Il cuore del giovane Filippo, viene rapito da questultima  che in breve tempo diventa la sua amante.

Per vivere a pieno questa nuova relazione e  la  vita nuova che ne verrà , Filippo decide di sbarazzarsi della figura ingombrante della moglie.

Con estrema semplicità, con  linganno e la menzogna,  Filippo escogita un piano ben articolato. Beatrice viene accusata di tradimento e condannata a morte per adulterio (era stata sorpresa nei giardini di corte , in compagnia di Michele Oerombello). La sera del 13 settembre 1418, Beatrice viene portata dal castello di Abbiategrasso, al Castello di Binasco, dove verrà giustiziata. Beatrice , fino in punto di morte continuerà  a proclamarsi innocente esortando tutti i presenti a volgere un  pensiero a Lei ed unaccorata  preghiera al cielo per colui che ha voluto la sua ingiusta morte : Ah se unurna a me  è concessa / senza un fior non la lasciate / e sovressa il ciel pregate / per Filippo e non per me ( aria di Beatrice – finale Atto secondo)

Il suo corpo straziato verrà successivamente prelevato dai frati di S. Maria in Campo e seppellito nel chiostro del convento.

Ora nel nome di Beatrice, grazie all’unione di molteplici sinergie nasce una nuova realtà musicale che vuole portare a costo “zero” per il pubblico , l’Opera ed il Melodramma, patrimonio d’Italia nel Mondo.  Con la nascita del nuovo festival, gli organizzatori intendono  “sdoganare” quella che  è l’opera lirica ed il melodramma,  dai centri  convenzionali, preposti alla divulgazione di tale arte, i teatri che numerosi  erano e sono tutt’ora  presenti sul territorio nazionale, luoghi ove i palchetti,  i drappeggi, le boiseries, la  stessa  polvere,   trasudano ancora oggi di quel passato fastoso a noi non così lontano.

Un festival nuovo nato dallesperienza maturata in questi anni, un festival che unisce nella musica e nella storia i due comuni, sotto un unica stella protettrice, quella di Beatrice di Tenda, Duchessa di Milano, Signora di Binasco e di Abbiategrasso .
Ancora oggi, nell’accostarci a questi luoghi, si ha la percezione di entrare in un mondo dove tutto può trasformarsi in realtà, dove  storie di epici eroi, follie, intrecci e passioni amorose, prendono vita fra le scene, interagendo con il pubblico.

Teatri, visti non come contenitori di persone,  bensì come  “veicoli” predisposti  a “fare  e creare  cultura”,   luoghi consoni  ad una corretta divulgazione di quell’immenso patrimonio storico – artistico – culturale, che è il melodramma, l’Opera e la musica sotto il suo aspetto più nobile e classico.

Per la prima volta nella storia,  lOpera con la O maiuscola varcherà  in grande stile le porte della Città di Abbiategrasso, legandosi  di fatto a Binasco Opera festival, realtà già presente sul territorio dal 2013 . Nel nome di Beatrice i cortili dei rispettivi Castelli, considerati luoghi simbolo posti nel cuore delle rispettive cittadine, si vestiranno  a festa. Musica e Architettura si sposeranno, regalando al pubblico presente quelle emozioni e quelle sensazioni che solo i Grandi capolavori sanno dare.

Scopo degli organizzatori e del direttore artistico M° Carlo Capra è altresì quello di riportare LOpera per la Gente , in mezzo alla Gente  avvicinandola anche al pubblico più giovane, il  quale deve sapere che nonostante l’età anagrafica, l’Opera  ed il melodramma rimangono  attuali, sempre al passo coi tempi e se adeguatamente conosciute, sanno appassionare e coinvolgere.

Coloro che daranno “Voce” a questo importante progetto saranno giovani cantanti e musicisti attivi nel panorama musicale Italiano ed internazionale. Mara Bezzi, Emanuela Scirea, Clara Jiyoung Byun, Younmi Jo, soprano – Barbara Nervi, mezzosoprano – Kim Hyuksoo, Jung Woo Yoo tenore – Giulio Alessandro Bocchi, Hong Shin Kil, basso – Seunghwan Lee,  Ohyoung Kwan, baritono – Marco Turri, Andrea Stefenell, Nikolay Bogdanov pianoforte….

Grazie alla loro  passione, all’alta  professionalità ed al  grande amore  per la musica, vissuta non come lavoro, ma bensì come “missione”, contribuiranno attivamente alla  realizzazione di questa nuova “nascita musicale”.

Da sottolineare, la partecipazione straordinaria  di Mara Bezzi, soprano milanese, alla quale l’etichetta discografica Peacock classic record, ha  affidato l’incisione di alcune delle arie più importanti e significative tratte dall’Opera Belliniana, presenti sul CD Beatrice di Tenda, un sodalizio fra storia e Musica  realizzato in occasione del 600° anniversario della morte .  Del resto il timbro vocale e la squisita ed innata musicalità  di Mara Bezzi, ben si addicono a valorizzare a pieno la figura di Beatrice e i suoi stati d’animo.

A guidare il pubblico durante l’ascolto, la parola ed il pensiero di Guido Pellegrini, musicologo  e critico musicale .W Beatrice, nella storia e per sempre ! buon ascolto !

 

Il cartellone del festival  in  breve:

 

CASTELLO VISCONTEO DI ABBIATEGRASSO 

 

  • 5 luglio 2019 LOPERA A QUATTRO MANI, COME NON LAVETE MAI SENTITA

 

  • 12 luglio 2109 LA BOHEME di G. Puccini – versione all’Italiana in forma di concerto

 

  • 11 Settembre 2019 LA DIVINA Omaggio a Maria Callas

 

 

  • CASTELLO VISCONTEO DI BINASCO

 

  • 13 settembre 2019 VERDI FOR LIVE, FOR LIFE, FOREVER concerto di chiusura del 600° Anniversario della morte di Beatrice di Tenda

 

  • 5 OTTOBRE 2019 – ALLA SCOPERTA DI UN REQUIEM – a cura del prof. Guido Pellegrini

 

  • 12 ottobre 2019 GRANDE MESSA DA REQUIEM di G. Verdi

 

 

 

 

 

Articolo precedenteIl settebello di vittorie della Busto Pallanuoto Renault Paglini vale il matematico terzo posto
Articolo successivoArluno, trovato arsenico in uno scavo abusivo di via Kolbe. La giunta avvia la bonifica del terreno