CronacaEconomia/LavoroNews

++Gli ambulanti stremati e la protesta di Milano. ‘Ga la fem pu’

 

 

MILANO –  Sono stremati, esasperati, chiedono di lavorare, invocano ristori immediati e riaperture il prima possibile. Il coro è unanime. E va dai commercianti ambulanti ai bus turistici, che ieri si sono dati appuntamento a Milano per far sentire la propria voce, chiedendo di poter riprendere a lavorare.

      Più di un centinaio di ambulanti si sono ritrovati nella piazza di fronte alla Stazione Centrale e vicino al palazzo che ospita il Consiglio regionale sfoderando cartelli con su scritto: ‘Vogliamo lavorare’, ‘Vogliamo libertà’, ‘Basta chiusure ingiustificate agli ambulanti’ mentre una cinquantina di bus turistici si sono radunati nei pressi del palazzo della Regione Lombardia in via Melchiorre Gioia per protestare contro le chiusure e la mancanza di “interventi di sostegno efficaci” nei mesi di mancato lavoro per via della pandemia da Covid-19.
      “Alle 18 siamo riusciti a incontrare il prefetto Saccone – spiegano all’Adnkronos da Confeventi Milano, Federazione Italiana Organizzatori Eventi, tra i promotori, assieme a Euroimprese, Ana-Ugl, Unica, Piu e Ace della mobilitazione nazionale degli ambulanti -. Per le sagre non c’è ancora una data certa ma il prefetto ci ha detto che sarà verso luglio mentre per fiere e gli eventi in genere verso fine maggio ci è stata garantina una riapertura. E dovrebbe esserci un decreto ad hoc per operatori fiere ed eventi”. 

Redazione

Redazione Ticino Notizie

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