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Parabiago, la riqualificazione dell’area ex Rede SI FARA’

 

PARABIAGO -Tre finalità racchiuse in un unico intervento: liberare un’area dallo stato di degrado in cui versa, metterla a disposizione di cittadini e crearvi nuove opportunità di sviluppo. Il sindaco Raffaele Cucchi non si tiene in gola la soddisfazione per avere portato a casa con la sua giunta la riqualificazione dell’area ex Rede. “Si interviene – dichiara sul suo profilo social – su un’area già edificata attraverso una sua riqualificazione che prevede demolizioni, bonifiche e la sostituzione degli edifici esistenti industriali con immobili residenziali e commerciali. L’area interessata dal piano attuativo è completamente edificata e non interessa in alcun modo superfici agricole”. In pratica la rimessa a nuovo porta con sè nuove occasioni per Parabiago per crescere sul piano economico e demografico. Nella consapevolezza, prosegue il primo cittadino parabiaghese, che “lo sviluppo delle città deve passare attraverso la trasformazione di aree abbandonate”. E così, continua Cucchi, la “grande sfida” diventa “saper trasformre questo isolato industriale in un ambiente adeguato alle esigenze delle moderne generazioni, pensato come luoghi eterogenei in grado di stimolare interazione sociale e scambio culturale”. E che il luogo sorga a poca distanza dal centro della città costituisce, fa capire Cucchi, un valore aggiunto.
“L’edificio a ponte – spiega il sindaco parabiaghese scendendo nei dettagli – che verrà ceduto alla comunità, sorge in un punto strategico della città di Parabiago e potrà svolgere una funzione da ponte tra gli spazi della città storica e dei servizi in quanto si trova in prossimità sia con l’agorà cittadina, ovvero piazza Maggiolini, il nuovo quartiere residenziale e commerciale con gli edifici della municipalità e la rete  dei servizi, palazzo Municipale, centro servizi Villa Corvini e stazione ferroviaria già oggi connessi con i nuovi percorsi ciclabili e i nuovi parcheggi pubblici a servizio di tutta la comunità”. Non soltanto, quindi, un’area a tutta socialità ma anche vicina ai centri vitali dello sviluppo del paese con cui entrerà in simbiosi potenziando il ventaglio delle opportunità per i parabiaghesi. L’edificio, spiega Cucchi, “dovrà  essere pensatocome luogo di scambio di conoscenze e opportunità , un punto di incontro multiculturale che dovrà cambiare la percezione degli abitanti della città stimolando la collaborazione creativa delle persone”. I cittadini, quindi, hanno sul piatto d’argento una nuova occasione per vivere la loro città di residenza da fruitori consapevoli e protagonisti attivi. Di quest’edificio sono destinate a fare parte nuova biblioteca, servizi multipli per social e networking, laboratori per incontri di gruppo, spazi di libera lettura, una sala musica, uno spazio positivo e uno per attività interattive. Una sorta di città nella città di cui farà parte anche il museo “Carla Musazzi”.  Un passo da gigante che Parabiago compie verso il suo futuro, insomma, “grazie – conclude Cucchi – anche alla confermata lungimiranza della proprietà” che porterà così a “prevenire situazioni di degrado proprio in centro alla città”. 
Cristiano Comelli
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Redazione Ticino Notizie

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