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Via Ezio Maria Gray: la maggioranza del Consiglio Comunale conferma la denominazione

TURBIGO – La polemica-petizione d’antan, ispirata dai partiti della sinistra storica ed animata dall’Anpi del territorio non ha emozionato nessuno. Anzi il Consiglio Comunale di Turbigo, nella seduta di giovedì scorso, ha deciso di mantenere la denominazione della via intitolata a Ezio Maria Gray. In tanti si sono mossi affinché la figura storica di questo personaggio non fosse cancellata dalla storia locale. Il turbighese Valerio Zinetti è stato, tra i giovani, il più attivo a riconoscere lo spessore culturale del Gray del quale il Comune possiede quella che fu la sua biblioteca i cui libri attraversano tutto il Novecento. Dice Zinetti:
COMUNICATO STAMPA 1 di Valerio Zinetti: “Chi in questi mesi ne ha infangato la memoria ha ottenuto il risultato contrario: un’intera comunità di credenti nei valori della Patria si è ritrovata per ridare lustro alla figura di Ezio Maria Gray con una serie di ricerche storiche che hanno sostenuto le istituzioni turbighesi in questa coraggiosa battaglia. Dopo pochi mesi decine di libri reperiti, articoli, tesi di laurea, interventi stampa e radiofonici, un convegno storico, e una battaglia sulla presenza del nome di Gray nella toponomastica vinta. Il percorso per la creazione di un centro studi che raccolga il patrimonio patriottico di Ezio Maria Gray per conservarlo e trasmetterlo alle future generazioni è solo all’inizio.
Al Sindaco e alla giunta di Turbigo il merito di avere intitolato una via a Ezio Maria Gray e di averne fatto una difesa storica in una sede istituzionale, senza timori reverenziali. 
A tutti gli uomini liberi che hanno in questi mesi sostenuto questa battaglia il più sincero ringraziamento e un appuntamento alle prossime iniziative.
‘Con la Nazione sempre, contro la Nazione mai!’
COMUNICATO STAMPA 2 di Valerio Zinetti: Il linciaggio mediatico che una minoranza tanto insignificante quanto rumorosa sta facendo contro il Sindaco Christian Garavaglia in queste ore dimostra la pochezza umana (prima ancora che politica e culturale) di quanti in questi mesi e ieri sera hanno instaurato la campagna di menzogna storica su Ezio Maria Gray. Non rassegnati ad avere perso il dibattito storiografico dopo averlo rifiutato col sottoscritto i signori dell’ANPI promettono (con un atteggiamento che ricorda gli schedatori degli anni ’70) di pubblicare le foto del Sindaco che stringe le mani a persone politicamente loro sgradite come se un sindaco non potesse stringere la mano a dei cittadini senza chiedere il permesso dell’ANPI: cosa dovremmo dire invece della presenza ieri sera nelle loro fila di provocatori dell’estrema sinistra magentina che lo scorso febbraio ha sventolato la bandiera della Jugoslavia di Tito in Piazza Liberazione a Magenta?
Il lavoro di ricerca storica condotto dal sottoscritto si è basato su due tesi di laurea: “Ezio Maria Gray : nazionalista, fascista, parlamentare repubblicano” di Giuseppe Leoni del 1977 (recante una lettere autografata di Pietro Nenni) discussa presso l’Università degli Studi di Urbino e “Ezio Maria Gray: un nazionalista tra fascismo e neofascismo” di Donata Pizzi (allieva di Paolo Mieli e di Pierluigi Battista) discussa nel 1985 presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Milano. Più di una volta ho chiesto un confronto storico pubblico, sempre rifiutato dai millantati “storici di fama internazionale” dell’ANPI, che in queste ore si limitano a dileggiare la mia ricerca storica. Ieri sera (giovedì 24 luglio 2014, ndr) un’intera comunità di credenti nei valori della Patria (prima che appartenente a qualunque sigla politica o associativa) si è ritrovata nel difendere un uomo che ha fatto della sua vita “Con la Nazione sempre, contro la Nazione mai” conseguendo un risultato importantissimo: la vittoria della Verità contro la menzogna. Magra consolazione quella dell’insulto e della minaccia.
COMUNICATO STAMPA 3 dell’europarlamentare piemontese della Lega Nord Mario Borghezio:
“Aderisco convintamente all’appello in difesa della memoria storica di Ezio Maria Gray che considero un grande patriota, anche in considerazione del comportamento responsabile ed equilibrato tenuto negli anni difficili della guerra civile in Piemonte, quando dirigeva il quotidiano “La Gazzetta del Popolo”.
La petizione per la revoca dell’intitolazione a Gray di una via, presentata dall’ANPI e sostenuta dai “nostalgici” della guerra civile, si qualifica da sé e contrasta profondamente con lo spirito e la natura profonda di questo personaggio che, a mio avviso, ha onorato il nostro Piemonte.
Perché l’ANPI, piuttosto, non revoca la sua testarda opposizione a riconoscere e celebrare il sacrificio dell’eroica giovinetta valdese Marilena Grill torturata ed uccisa, benché totalmente innocente, dai partigiani comunisti nelle “radiose giornate” della guerra civile a Torino?
On. Mario Borghezio
Deputato Lega Nord
Bruxelles 23.07.2014
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