Territorio

Trasparenza, responsabilità, partecipazione: presentata in Provincia di Milano la Carta d’intenti sulla qualità dell’acqua di rete

MILANO – “Possiamo dire con orgoglio che l’acqua del nostro territorio è di ottima qualità, e a un prezzo fra i più bassi d’Italia, ma soprattutto oggi possiamo dire che, grazie alla stretta collaborazione fra i sindaci, la Provincia, le aziende idriche e le associazioni del territorio, i cittadini possono verificare quotidianamente i dati sulla qualità dell’acqua, e quindi toccare con mano cosa significa avere un’azienda pubblica che lavora bene, con un piano strategico importante per gli investimenti sulle infrastrutture e la gestione del servizio”.  E’ quanto ha dichiarato venerdì Guido Podestà presidente della Provincia di Milano, che ha fatto gli onori di casa alla presentazione della Carta d’intenti per l’acqua, documento che definisce l’impegno del Gruppo CAP, degli Enti Locali e delle associazioni in tema di trasparenza dei dati relativi alla qualità dell’acqua di rete.  “Se l’acqua del nostro territorio è buona – gli ha fatto eco Alessandro Ramazzotti, presidente di CAP Holding – lo dobbiamo soprattutto alla natura, ma grazie all’impegno delle nostre aziende pubbliche, è anche garantita e sicura, e questo non è un dato di fatto, un obiettivo raggiunto una volta per tutte, ma un esercizio quotidiano in cui sono impegnate le centinaia di persone che lavorano nel Gruppo CAP per garantire il servizio idrico integrato a oltre due milioni di persone”.  “Un salto di qualità – l’ha definito Graziano Musella, presidente dell’ATO Provincia di Milano – e un risultato straordinario per tutti gli Enti Locali coinvolti e per le aziende che gestiscono il servizio idrico nella nostra provincia: abbiamo trasformato un elemento di eccellenza, la qualità dell’acqua e del servizio, in uno strumento importante di comunicazione e trasparenza”.
Mario Soldano, presidente della Conferenza dei Sindaci, ha sottolineato il ruolo da protagonisti dei Comuni, “in prima fila nella battaglia per la salvaguardia dell’acqua come bene pubblico: un percorso che deve continuare per superare i pregiudizi sull’acqua ma anche sulla gestione pubblica”.
Il presidente di Amiacque, Marco Passaretta, ha centrato l’attenzione sui “500 milioni di investimenti in 7 anni: è questo il primo patto con i Comuni, che si completa con questa carta d’intenti nel segno della trasparenza, che abbiamo voluto presentare oggi, alla vigilia della Giornata Mondiale dell’Acqua, chiedendo ai Comuni anche di essere cassa di risonanza per diffondere un uso consapevole e sostenibile dell’acqua in un mondo dove ancora oltre un miliardo di persone non ha accesso all’acqua potabile”.intervento ramazzotti - CopiaLa Carta d’intenti, in concreto, è un protocollo con il quale il Gruppo CAP, i Comuni e le associazioni locali si impegnano a mettere in atto tutta una serie di azioni per diffondere e rendere sempre più fruibili da parte dei cittadini tutti i dati relativi all’acqua di rete: le analisi, i controlli, le caratteristiche e ogni altra informazione utile.

Il progetto è nato su stimolo dell’associazione Bene Comune Cernusco, e infatti Cernusco sul Naviglio è stato il primo Comune a sottoscrivere la Carta, e, come ha raccontato il sindaco Eugenio Comincini, “ha voluto condividere il percorso con tutti i Comuni e con la Provincia. Questo progetto – ha proseguito Comincini – ci ha dimostrato ancora una volta che il dialogo e la collaborazione fra soggetti diversi che operano sul territorio, come gli Enti Locali, i cittadini e le aziende porta a grandi risultati, come in questo caso, dove abbiamo lavorato con grande impegno e con la tensione verso un progetto che, come doveva, è uscito dai confini comunali per estendersi nel territorio dell’intera area metropolitana”.
Infine sono intervenute le associazioni che, insieme al comitato di Cernusco, hanno collaborato alla stesura della Carta: Legambiente e il Contratto Mondiale dell’Acqua. Il presidente regionale di Legambiente, Damiano di Simine, ha espresso apprezzamento non solo per questa iniziativa del Gruppo Cap, ma anche “per il corposo piano investimenti che è stato presentato in occasione dell’affidamento ventennale del servizio idrico in provincia di Milano: che ha un enorme valore anticiclico in questo momento di crisi economica, e riguarda opere non solo utili, ma necessarie e prioritarie. Di Simine si è poi soffermato sull’argomento Depurazione, delicato e importante tanto quanto l’acquedotto, sul quale ha stimolato le aziende e le istituzioni a impegnarsi ancora di più per la trasparenza dei dati e delle informazioni, vista l’importante mole di lavoro che, anche in questo campo, si sta facendo”.
A concludere gli interventi Cinzia Thomareizis, segretario nazionale del contratto mondiale dell’acqua, che ha ricordato i tre concetti chiave da diffondere in occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua: “bene comune, diritto umano e patrimonio dell’umanità”. E ha sottolineato l’importanza del metodo: “un progetto nato da un’associazione territoriale che ha messo in moto istituzioni, aziende e cittadini in un percorso di collaborazione e relazione che ha prospettive importanti, anche nell’ottica del riavvicinamento dei cittadini alla cosa pubblica”. Al termine della giornata tutti i sindaci presenti, oltre una quarantina, hanno ricevuto un attestato e firmato un grande cartellone, come simbolico impegno di ogni Comune a sottoscrivere la Carta d’intenti e a fare la loro parte nella diffusione dei dati e delle informazioni sulla qualità dell’acqua di rete, per promuovere stili di vita responsabili e un uso sostenibile e razionale delle risorse idriche.

 

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