“Ti ricorderai di me…”, nel trigesimo della scomparsa dell’architetto-archeologo Angelo Vittorio Mira Bonomi

Condividi questo ArticoloShare on Facebook0Tweet about this on TwitterShare on Google+0Email this to someonePrint this page

Siamo già al trigesimo della morte di Angelo Vittorio Mira Bonomi (1930-2017), il trentesimo giorno dopo la sua morte, in cui, per tradizione, si celebra un rito funebre in onore del defunto. ‘Ti ricorderai di me…’ ci disse nell’ultima telefonata e noi siamo andati a riprendere l’intervista del 24 giugno 2010 (giorno del suo compleanno) che pubblicammo allora in occasione del suo 80° genetliaco.

TURBIGO – “Personaggio unico, l’architetto-archeologo Angelo Vittorio Mira Bonomi, compie ottant’anni, oggi, 24 giugno, giorno di San Giovanni Battista decollato. Diversamente dall’intervista ‘monumentale’ che gli ha dedicato Giovanni Chiodini su ‘Il Giorno’ di sabato scorso, il nostro è un contributo più misurato, un profilo amichevole, frutto di una giornata passata insieme nel Parco del Ticino.  Era il 14 settembre 2008 quando ci invitò ad andare con il fuoristrada a Golasecca, un sigillo della storia che richiama alla memoria un mondo di tremila anni fa, del quale il Nostro fu un profondo conoscitore.
Lì, a Golasecca, c’è la sua casa ‘costruita ad immagine e somiglianza’, secondo una visione panteistica, come ‘La Selvaggia’ di Carlo Bonomi. Immersa nella natura, con alti pini silvestri, fu costruita nel 1973:  “Il progetto lo feci in una notte”. La casa è costruita all’estremità sud del ghiacciaio primordiale e le pietre trovate nell’area lo documentano.
Poi siamo andati a Castelletto Ticino dove Angelo ha diretto il museo archeologico per 29 anni. Qui  ha scoperto e scavato l’habitat della prima Età del Ferro. Adesso, in tale zona, c’è un centro natatorio che guarda verso Sesto Calende. Le palafitte sulla sponda sinistra sono state erose dal fiume, mentre sulla destra sono rimaste.
Da lì ci siamo mossi verso Sesto Calende e visitato la piazza Carlo De Cristoforis, con lapide a perenne memoria, dove approdò Garibaldi ai tempi delle guerre d’indipendenza. Tra una chiacchiera e l’altra sui ritrovamenti archeologici che hanno costellato la sua vita di ricercatore, guidato da una intuizione eccezionale (tempio di Porsenna) abbiamo ripercorso il tragitto a ritroso, costeggiando i canali della nostra terra.
COSTRUTTORE DI OPERE PUBBLICHE ‘MONUMENTALI’
A Turbigo le opere realizzate da Angelo Vittorio Mira Bonomi sono numerose: 1) Il Sacrario del Monumento ai Caduti, iniziato da Carlo Bonomi; 2) La Casa del Popolo; 3) Il ponte sul Naviglio Grande; 4) Il Cimitero in tutte le diverse fasi; 5) Il palazzo municipale; 6) La Scuola Media; 7) Il restauro del palazzo De Cristoforis, oggi sede comunale.
E tante altre ville sul Naviglio e nella piana (per ultimo la ‘Corte del Filippo’ di fronte alla Villa Paratico progettata dallo stesso) che documentano l’indefessa attività dell’architetto in ogni periodo.  In alcuni casi le sue opere hanno precorso i tempi dell’architettura razionalistica e storico-artistica.

FOTO L’architetto-archeologo Angelo Vittorio Mira Bonomi nella gipsoteca de ‘La Selvaggia’

Giuseppe Leoni
di Giuseppe Leoni

Potrebbe interessarti