Morimondo saluta l’anno nuovo con il Falò di Sant’Antonio

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Mercatino dei sapori pavesi con il MEC e borgo in festa: chiacchiere, dolci, cioccolata e vin brulè per tutti. Il borgo sede della stupenda abbazia con l’evento di domenica prossima dà il via  ad un anno ricco di festosi e gustosi appuntamenti

MORIMONDO –  Morimondo, città slow e borgo tra i più belli d’Italia, domenica 15 Gennaio dà il via ad un anno fitto di occasioni di festa. Protagonista della manifestazione della terza domenica di Gennaio il magico falò dedicato a Sant’Antonio: un avvenimento molto sentito ed una domenica con un programma semplice ma molto atteso così come il  rito del fuoco (alle 16:30 alla sede della Pro Loco di via Sant’Attilio) capace di trasportare il pubblico in un viaggio indietro nel tempo.

Il crepitio delle fiamme per Sant’Antonio Abate, patrono degli animali: in questi giorni di gennaio, il parroco usava andare nelle cascine per benedire gli animali nelle stalle e propiziare un’annata proficua.

 

Una vecchia filastrocca cantava: “Sant’Antoni del purcell/ ch’el sunava ul campanell/ ul campanel el l’a perdù/ Sant’Antoni el se scundù/ el se scundù de drée a una porta/ gh’era là una dona morta/ la dona morta l’a sguagnì/ Sant’Antoni el s’è strimii/ el s’è strimii in una tal manera/ che tucc i ann ghe fan la fera”.

 

A Morimondo quest’avvenimento si ripete da molti decenni: domenica 15 la Pro Loco organizzerà per quanti raggiungeranno questo piccolo borgo così suggestivo alle porte di Milano per assistere al Falò  una tavolata ricca di dolci, chiacchiere e tortelli compresi, cioccolata e vin brulé per rifocillarsi e celebrare insieme questa festa. Ad animare le vie di Morimondo le bancarelle degli hobbisti e i banchi d’assaggio, degustazione e vendita del MEC – Mercatino Enogastronomico della Certosa di Pavia, vetrina delle eccellenze food&wine del triangolo d’oro del gusto rappresentato da Lomellina, Oltrepò e Pavese. Zona altamente vocata all’enogastronomia con i suoi vini DOC, i salumi e i formaggi. In degustazione formaggi tipici della Val Staffora, pane, paté e salumi d’oca, salame di Varzi, pasta fresca. Saranno inoltre presenti i pluripremiati vini DOC dell’Oltrepò Pavese, riso dalla Lomellina, olio pugliese, arance e limoni, avocado e fichi d’India dalla Sicilia, salse, marmellate, miele e dolci tipici quali le offelle di Parona.

Un atlante del gusto ricco di tipicità ed eccellenze per una realtà che si caratterizza per fiducia e famigliarità come il negozio sotto casa di una volta.

 

 

Redazione
di Redazione Ticino Notizie

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