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Magenta, è bagarre sulla Festa islamica del sacrificio: Gelli contro Salvaggio

L’assessore rivolge un messaggio di augurio ai mussulmani, il capogruppo della Lega polemizza

MAGENTA – Galeotto fu il sacrificio, verrebbe da dire. Perché è proprio attorno  a questa festa rituale del  mondo islamico, che si celebra appunto a settembre, che è andata in scena l’ultima bagarre politica a Magenta. Tutto nasce da un post di Facebook dell’assessore Enzo Salvaggio, che ieri ha rivolto un augurio ai fedeli islamici (come fatto, per esempio, anche dal presidente Usa Barack Obama): Buon Eid al-Adha! Magenta oggi ha oltre 23 mila abitanti grazie ad una comunità numerosa che oggi onora una delle loro festività principali.

Al post di Salvaggio ha replicato Simone Gelli (Lega), il quale ha ribattuto a muso duro: Chiedo all’assessore Salvaggio di togliermi dai 23.000 magentini che festeggeranno la famosa festa araba in cui vengono sgozzati gli animali da carne senza essere storditi. Domani (oggi, ndr) presenterò una interrogazione per sapere se sul territorio magentino vengono praticate certe pratiche nella macellazione magari in modo non del tutto consono. Da ultimo chiedo all’assessore……..e’ cosi sicuro che tutta la comunità magentina la pensi come lui?

La Festa del Sacrificio (da qui le polemiche) è in pratica un rituale islamico che prevede la macellazione degli animali con taglio della gola, senza stordimento. In tale occasione verranno sacrificati migliaia di ovini. L’appello degli animalisti, in questi giorni, è forte e chiaro: la Lav sostiene che servono maggiori controlli contro le macellazioni fai-da-te, cioè contro le macellazioni eseguite al di fuori delle strutture preposte, senza rispettare le norme igienico sanitarie e senza alcun riguardo per la sofferenza degli animali, come sottolinea anche l’Enpa. La macellazione rituale di per sé è una pratica legale che consente per motivi religiosi l’uccisione di animali per dissanguamento, tramite recisione della carotide, senza alcun obbligo di stordimento preventivo.  L’animale resta vigile e cosciente fino a quando il dissanguamento progressivone provoca la perdita dei sensi e poi la morte. Secondo la religione islamica soltanto questa procedura sarebbe in grado di preservare la purezza dell’animale e di consentirne il consumo alimentare. Secondo l’Enpa, questo tipo di uccisione avviene senza pietà. Una polemica di tono simile è stata innescata dal parlamentare della Lega Nicola Molteni, che in questi giorni ha duramente contestato la festa del Sacrificio andata in scena sulla pubblica piazza a Como e a Cantù.

sacrificio

 

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