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L’ex sindaco di Corbetta Prina (Pd) indagato per i rimborsi in Lombardia

 Ma il politico si difende: “Piena fiducia nei magistrati, chiariremo ogni aspetto”

CORBETTA – Ha destato scalpore, com’era lecito attendersi, la notizia delle indagini avviate a carico di diversi esponenti della minoranza del  Consiglio Regionale della Lombardia, indagati dalla Procura di Milano dopo il sequestro di materiale contabile attuato dalla Guardia di Finanza sul finire del 2012. Scalpore dettato soprattutto da quanto è risultato  essere oggetto di rimborso: un barattolo di Nutella, bottiglie di vino, un Crodino, il biglietto del tram, un mini ombrello, le spese delle bollette di luce e telefono e l’affitto di un box. Finiscono perciò ora sul registro degli indagati con l’ipotesi d’accusa di peculato 29 ex ed attuali consiglieri della minoranza, capigruppo compresi: 15 del Pd, quattro dell’Udc e uno ciascuno di Sel, Pensionati e Idv. Tra di essi è emerso il nome dell’ex sindaco di Corbetta ed attuale consigliere del Pd al Pirellone, dal 2005, Francesco Prina: il quale, come evidenziato anche dalla prima pagina del quotidiano Libero di questa mattina, avrebbe ottenuto il rimborso di una ventina di bollette per utenze del telefono e della luce allacciate allo stesso indirizzo dove risulta risiedere appunto a Corbetta, almeno secondo l’elenco telefonico. I pranzi, il taxi, la benzina, gli alberghi e il telefono sono la passione dei consiglieri. Giuseppe Civati del Pd, ora candidato alla Camera, ha ricevuto appena 3.145,99 euro, la maggior parte dei quali se ne sono andati in taxi, qualche biglietto aereo o ferroviario e un migliaio per acquistare 1.660 francobolli. Come altri 21 indagati, è stato invitato a comparire in Procura per essere interrogato la prossima settimana. Alessandro Alfieri (Pd), invece, dovrà spiegare, magari ci riuscirà pure, perché il 19 dicembre 2010 ha speso 1.600 euro per un pranzo con 80 coperti nel ristorante Orchidea di Varese e altri 400 il 15 luglio 2011 per un «menu fisso» al «Montorfano». Nei mesi scorsi erano stati indagati decine e decine di consiglieri regionali di Pdl e Lega Nord.

 LA DIFESA DI PRINA E DI LUCA GAFFURI, CAPOGRUPPO DEL PD IN REGIONE

 Francesco Prina ha dichiarato di avere  “fiducia nella magistratura e di essere a piena disposizione per chiarire”. Assieme al capogruppo del Pd in Regione, Luca Gaffuri, Prina aggiunge che “è giusto che la magistratura approfondisca e verifichi i conti dei gruppi consiliari e quindi anche quelli dell’opposizione. Teniamo a ribadire che nella nostra contabilità i rimborsi diretti ai consiglieri sono meno del due per cento del bilancio del gruppo. Il resto sono attività di funzionamento, di comunicazione e per il personale. Siamo certi di poter dimostrare di aver utilizzato le risorse a nostra disposizione per l’attività politico istituzionale: nella nostra documentazione non si troveranno spese per cartucce da caccia o per banchetti di nozze”.

Fabrizio Provera

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