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La scuola ripensata di Pensare Oltre

Inizia il nuovo anno scolastico ed è tempo di fare riflessioni e informare per eliminare la “moda dei disturbi” e riaffermare nella scuola e nella famiglia i veri valori educativi. “Invece di vera didattica, spazi di creatività e valori, oggi i bambini ricevono diagnosi di disturbi da curare”, sostiene Elisabetta Armiato, presidente di Pensare Oltre. Per questo il movimento culturale nato nel 2006 ha organizzato a Milano la conferenza “La scuola ripensata. Dove rifiorisca il valore del sapere” per sottolineare la necessità di far tornare l’istituzione scolastica la culla dell’educazione civica e dell’istruzione.
Dislessia, discalculia, disgrafia, deficit di attenzione, iperattività sono difficoltà dell’apprendimento che nella scuola si riscontrano sempre più spesso nei bambini che vengono etichettati come “disturbati pur in assenza di prove oggettive – continua Elisabetta Armiato – Stiamo “adultizzando” i bambini, i quali sanno digitare con il computer molto meglio dei loro genitori, ma le tecnologie hanno sottratto loro l’esperienza motoria, la percezione del corpo e i programmi di scrittura digitale incentivano gli errori ortografici i quali vengono corretti in automatico dalle applicazioni”.
Parte da qui un differente approccio all’infanzia e il ritorno ai valori fondamentali nella formazione, di ogni grande civiltà: Arte, Sport, Didattica, contatto con la Natura, per un “grande Rinascimento per l’infanzia”. Questi i nodi della conferenza realizzata con la collaborazione di Fondazione Antonio Carlo Monzino, ANPE Associazione Nazionale Pedagogisti Italiani, GESEF Genitori separati dai Figli.

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