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Filosofia? A Vittuone si fa in terza media

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L’innovativa sperimentazione all’istituto Enrico Fermi, a cura della professoressa Marina Bagini

VITTUONE – Di solito i ragazzi incontrano lo studio del pensiero umano solamente in terza liceo. E alcuni di loro neppure incroceranno lo studio della filosofia durante il loro percorso scolastico. Eppure, spingere i ragazzi a ragionare su temi culturali o di attualità e esercitarsi in una “palestra” del ragionamento è di grande aiuto per affinare la logica, aumentare le competenze linguistiche e di lettura. E’ con questo spirito che è nato quest’anno il primo corso di filosofia per le classi terze della scuola media Enrico Fermi di Vittuone. Si tratta di una delle rarissime esperienze in Italia (si trovano in rete notizie relative a un paio di casi ), mentre in Gran Bretagna è stato stanziato un milione di sterline per estenderne l’insegnamento anche alle elementari. Il corso a Vittuone coinvolge 25 alunni di terza media: ragazzi che hanno una buona preparazione e che hanno già scelto il liceo come scuola superiore. Non si tratta di un corso pomeridiano o a libera scelta bensì materia curriculare. A Vittuone da quest’anno è entrato in vigore, per le classi terze della secondaria, l’innovativo progetto “open classes” per cui i ragazzi vengono suddivisi in gruppi per competenze e frequentano lezioni alternative con altri insegnanti e altri compagni in funzione dei bisogni cognitivi individuali. “Questo permette lezioni focalizzate. E se per gli alunni con difficoltà di apprendimento è l’occasione per rinforzare le proprie competenze, allo stesso modo gli studenti che eccellono trovano nuova motivazione e ispirazione. Perché compito della scuola è accogliere e integrare, ma anche valorizzare le potenzialità di tutti” sottolinea il preside dell’ICS Dante Alighieri di Vittuone Pasquale Aprea. Il corso di filosofia, che si avvia a conclusione in questi giorni, è stato condotto dalla professoressa Marina Bagini. “Ci siamo ispirati alla Storia della Filosofia Greca di De Crescenzo. Non ci sono libri di testo per ragazzi di questa età. Abbiamo preferito partire dalla storia, per capire come mai il pensiero filosofico è legato alla civiltà greca e abbiamo fatto ricorso anche agli aneddoti che sono tanti per i filosofi di quest’epoca. Ci siamo chiesti cos’è la filosofia, poi abbiamo affrontato i presocratici, che si interrogavano sulle origini del mondo, sulla vita e il nostro essere osservando la natura: adesso i ragazzi sanno cos’è l’archè” spiega l’insegnante. Un primo passo verso Socrate, i sofisti, i retori, i cui ragionamenti si collegano al testo argomentativo, che è nel programma di terza. Dalla teoria alla pratica: gli studenti si sono messi alla prova con l’antilogia, ovvero l’opposizione di due tesi che si escludono a vicenda .

Un retore era in grado di sostenere un discorso a favore di un argomento, per poi farne subito uno contro. “In classe abbiamo fatto una prova di antilogia, proponendo vari temi (per esempio: i soldi danno la felicità? i voti sono necessari a scuola?). Ognuno di loro ha dovuto sostenere una tesi e poi anche la posizione contraria in pubblico, come un vero retore. Avevano 4 minuti di tempo ciascuno e non sono bastati. Hanno scoperto che in alcuni casi non esiste una sola verità. Sono stati stimolati e hanno dato risultati oltre le aspettative, anche nelle successive verifiche e interrogazioni”. Le ultime lezioni del corso affronteranno il pensiero di stoici, epicurei e cinici. Alcuni alunni “filosofi” riceveranno un diploma venerdì 5 maggio nel corso della manifestazione in villa Resta a Vittuone, in occasione della mostra di pittura dei ragazzi delle scuole medie.

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