Emergenza sicurezza, Magenta: adesso c’è anche la banda delle gomme tagliate?

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Brutto episodio questa mattina in piazza Mercato dietro al quale potrebbe nascondersi qualcosa di più grave rispetto al semplice vandalismo

MAGENTA – Ancora emergenza sicurezza a Magenta. Dopo la lettera aperta, che il nostro quotidiano on line ha pubblicato, nella quale l’Assessore alla Sicurezza e Vice Sindaco Simone Gelli, pur assumendosi la responsabilità della situazione, lanciava un appello ai Magentini (in particolar modo i commercianti che oggi sono i maggiormente bersagliati) a non mollare, siamo costretti a registrare un altro brutto episodio di microcriminalità.

Stamani, un signore M.V,  71 anni, ha parcheggiato la sua auto per pochi minuti in piazza Mercato, a poca distanza dal centro cittadino.

Erano da poco passate le 10,30, dunque, in un orario certamente frequentato dai passanti. Poco dopo, l’uomo è tornato alla sua vettura e ha trovato l’amara sorpresa della gomma squarciata.

Tutto normale? Semplice (?) caso da archiviare come vandalismo e degrado? In realtà non pare proprio così. Qualche istante dopo, infatti, l’uomo pur con la gomma a terra, è riuscito a raggiungere una officina attrezzata in via Milano per sostituire il pneumatico squarciato.

E qui ecco che la notizia inizia a diventare inquietante: starebbe ripetendosi con una frequenza sospetta l’episodio registrato questa mattina in piazza Mercato.

Ma è la finalità ad essere ancor più preoccupante secondo la versione del titolare della autofficina: Il trucco è chiaro, c’è chi abbocca e decide di cambiare la gomma sul posto. In quel caso spuntano questi delinquenti che in apparenza si dicono disposti a dare una mano allo sventurato, ma poi in realtà prendono questa scusa per derubare il poveretto di turno…”. 

Beh, che dire, se questa versione dei fatti fosse confermata significherebbe che nel nostro territorio, si starebbe sviluppando un altro filone di criminalità, accanto a quelli, purtroppo, già presenti. Noi giriamo  la segnalazione alla Polizia locale e alle Forze dell’Ordine in genere così che possano fare le verifiche del caso. Insomma, piove sul bagnato? Speriamo di no. 

F.V.

Redazione
di Redazione Ticino Notizie

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