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Del Gobbo, Prina e Garavaglia: ‘La superstrada si farà’. Emerge il trio dei ‘responsabili’

Resoconto degli interventi dei due assessori regionali e del deputato del Pd

 

ROBECCO SUL NAVIGLIO – Non mancava nessuno (o quasi), ieri sera, dei big politici che si sono battuti, con toni diversi, perché la strada di collegamento. 

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L’Amministrazione robecchese riesce nell’impresa di mettere allo stesso tavolo gli assessori regionali Luca Del Gobbo (Lombardia Popolare), Massimo Garavaglia (Lega Nord, vero braccio destro di Roberto Maroni) e l’on. Francesco Prina del Pd, che da posizioni di sincero ma ragionevole ambientalista è stato molto prezioso per fare da trait d’union tra i Comuni recalcitranti e i pontieri che hanno reso possibile confezionare una soluzione che cerca di conciliare l’esigenza di mobilità con quella (altrettanto sacrosanta) di tutelare la porzione pregiata di territorio su cui insisterà l’infrastruttura.

Vediamo la sintesi dei tre interventi principali dell’assemblea di ieri sera nella sala della Comunità di piazza XXI Luglio.

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LUCA DEL GOBBO

“Non possiamo eludere che si tratta di un tema importante e strategico, per tutto l’Est Ticino. La superstrada è un’opera strategica, da sindaco di Magenta ho vissuto l’apertura della Boffalora Malpensa, la cui utilità ora è del tutto evidente. Oggi ci troviamo di fronte a un progetto che non può essere stravolto, ma che deve essere realizzato interamente, da Abbiategrasso a Robecco e poi sino a Magenta, comprendendo la variante di Pontenuovo. Non possiamo realizzare una strada a macchia di leopardo,  un tratto oggi e domani si vedrà. Sono convinto che la qualità della vita dei residenti ne trarrà un indubbio beneficio, Regione Lombardia sarà come sempre a fianco degli enti locali e dei sindaci per individuare la soluzione migliore che contemperi le esigenze di sviluppo con la tutela di un ambiente di pregio qual è il nostro”.

FRANCESCO PRINA 

“La cronistoria di questo lunghissimo iter amministrativo comincia molti anni fa, almeno nel 1999, quando ero sindaco di Corbetta. All’epoca, Anas presentò ai sindaci un progetto sovradimensionato e di eccessiva portata: fino a 3 corsie per senso di marcia, basandosi sui dati di sviluppo di Malpensa che poi non si sono realizzati. Oggi l’aeroporto ha 19 milioni di passeggeri l’anno, non i 30 previsti all’epoca, tuttavia cresce e parecchio dal punto di vista del traffico merci e cargo. Oggi, invece, ci troviamo in una situazione nella quale il progetto che si sta costruendo insieme punta alla soluzione dei tre problemi di attraversamento di Abbiategrasso, Robecco e Pontenuovo di Magenta. Con la prospettiva di poter sfruttare la direttrice Castano Inveruno Vittuone Magenta Abbiategrasso per il traffico pesante lungo l’asse nord sud, e ovviamente verso Malpensa. Il ministro Graziano Delrio, che è una persona estremamente seria, ha detto chiaramente che l’interlocuzione e il dialogo coi Comuni è la condizione essenziale per dire sì al progetto. Ed è così che il Governo intende avanzare. Ed è anche lo sforzo che personalmente ho cercato di attivare. Quindi dico grazie a Robecco per questa preziosa occasione di confronto, andiamo avanti e sono certo otterremo il migliore dei risultati possibili”.

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MASSIMO GARAVAGLIA 

“Da sindaco di Marcallo ho gestito la costruzione della linea ad Alta Velocità, non dormendoci la notte. Il risultato, anche in relazione alla Boffalora Malpensa, è che oggi a Marcallo c’è una qualità della vita decisamente superiore a prima. Progetti e problemi del genere non si affrontano con un NO a priori. Abbiamo, forse per la prima volta, la possibilità di risolvere un problema epocale, per Robecco e non solo. Dobbiamo sfruttare questo momento e trovare la soluzione adeguata. A tal proposito vorrei essere molto chiaro: il progetto o si realizza nella sua completezza o non si fa. Ci sono 220 milioni di euro dello Stato e della Regione a disposizione dei Comuni: non facciamoceli scappare, è una occasione che non tornerà più. Regione Lombardia ha fatto e farà tutto quanto in suo potere per agevolare l’assunzione di scelte condivise, però il tempo delle discussioni senza fine è scaduto. L’opera è stata inserita al punto 15 del Patto per la Lombardia, inoltre col fatto che Malpensa è l’unico aeroporto italiano da dove i voli potranno partire per gli Usa senza bisogno di ulteriori controlli una volta atterrati, daremo un forte incentivo alla clientela business e quindi allo sviluppo economico. Quindi lo dico e lo ripeto, pensare di rivedere l’attuale progetto arrivato al vaglio dei Comuni è sbagliato. Se perdessimo questa occasione, il prossimo treno potrebbe passare tra mezzo secolo. E NON possiamo perderlo”.

 

 

 

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