Corbetta e il nuovo supermarket, i dubbi del Pd: ‘Perché tutta questa fretta?’

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Il documento dei Dem con le critiche al piano dell’Amministrazione sull’area al confine con Magenta
CORBETTA – Perché tutta questa fretta? Se lo chiede il Pd di Corbetta, coi suoi consiglieri Fulvio Rondena ed Eleonora Bonfiglio, in relazione al prospettato nuovo supermarket alimentare al confine con Magenta, in via Simone da Corbetta.
“L’Assessore Fragnito ci ha stupito con effetti speciali: luci spente, proiezioni di piante e mappe, mirabolanti cifre di oneri (oltre un milione di euro); ma la nostra attenzione si è concentrata su alcuni aspetti di un piano di recupero che ha ad oggetto un’area di fronte all’Hotel Diamante, lungo la strada che da Corbetta porta a Magenta. Per intenderci stiamo parlando del capannone in cui per anni ha avuto sede una rivendita di mezzi industriali.
Bene, quell’area vede prossima la conversione d’uso a commerciale; il che significa un altro supermercato”, sostiene il Pd.
“Al di là di quello che ci pare ormai un accanimento contro Carrefour, che sembra essere sotto assedio di vecchi e nuovi concorrenti, vogliamo soffermarci su alcuni aspetti che rendono a nostro avviso questa operazione un grande errore. Il PGT attualmente in vigore è stato approvato dall’amministrazione Balzarotti non più tardi del 13 aprile 2016. Ci siamo chiesti e abbiamo posto la domanda in Consiglio: non era possibile censire l’area e intervenire già con la stesura del PGT? Vista la lacuna quante altre “falle” sono presenti nel PGT?
Siamo di fronte a un modo di agire che, sui temi commerciali, non ha linee programmatiche organiche e di lungo respiro.  Modifiche di questo calibro dovrebbero rientrare quanto meno in una prospettiva organica di revisione che consideri eventuali varianti – tanto più a poca distanza dall’adozione di un nuovo PGT – come un’eccezione e non la regola.
Ciò che ancor di più ci ha lasciato perplessi e desta la nostra preoccupazione è la fretta. La domanda di modifica della destinazione d’uso da parte degli operatori è datata 17 luglio 2017. La delibera di Giunta in ricezione della richiesta 2 agosto 2017. L’adozione in Consiglio avviene il 28 settembre. Tutto in meno di un mese se si considera la pausa delle ferie estive. Una cosa, sinceramente, mai vista! Abbiamo chiesto all’amministrazione le ragioni di questa fretta. La risposta è stata inesistente.
Infine abbiamo ascoltato una miope e chiusa risposta alla nostra richiesta di un coordinamento con l’amministrazione di Magenta, dato il territorio di confine in cui si situa questa area e la sua relativa variante.
Ma niente! Ancora una volta la risposta dell’Assessore è disarmante: abbiamo chiesto e ci hanno detto che non interessa coordinarsi. Vale quindi il principio ciò che è mio è mio e ciò che è tuo è tuo.
Questo è il quadro emerso in Consiglio Comunale con una richiesta anche di prevedere la destinazione a “non food” dell’insediamento commerciale già negata dall’Assessore che ritiene non corretto limitare le possibilità di sviluppo. Perché allora questa previsione non si è fatta nel PGT, ipotizzando più funzioni ammissibili? Forse perché le varianti consentono margini negoziali più ampi?”.
Insomma, anche il Pd- al pari della Lega- esprime le proprie riserve su forma e sostanza di un provvedimento destinato ad avere un notevole impatto su di un’area già molto calda.
In effetti, la domanda è legittima: perché tutta questa fretta?
Redazione
di Redazione Ticino Notizie

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