ACAB e ‘Sbirri merde’: in viale Piemonte, a Magenta, la madre degli imbecilli è sempre gravida

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Appello al vicesindaco Gelli perché faccia rimuovere quelle scritte oltraggiose per le forze dell’ordine

 

MAGENTA – ACAB, acronimo di All Cops are bastards (tutti i poliziotti sono bastardi) e Sbirri merde.

A fianco, una bella falce e martello. E’ la scritta comparsa nei giorni scorsi (noi l’abbiamo vista lunedì, non sappiamo da quanto ci sia) sui muri di fronte all’ex Ideal e alla stazione, tra viale Piemonte, via Espinasse e il sottopasso.

Se volessimo fare i malevoli, considerando la falce e martello e quali gruppi politici si ritrovano da almeno 20 anni da quelle parti (precisiamo nel caso qualcuno si sentisse offeso: non essendoci certezza sulle mani dell’autore, ma solo scritte  e simboli), potremmo anche azzardare qualche ipotesi.

Ma non lo facciamo. Chi ha scritto quelle parole è un povero deficiente, un perfetto imbecille che dimostra quanto fosse ahinoi vera la massima di Ennio Flaiano.

Dare delle merde a chi veste la divisa, che pure a volte può anche oltraggiarla, è inaccettabile. Come pure è inaccettabile che un simile abominio rimanga a lungo sui muri di una città importante come Magenta, peraltro in un luogo di forte passaggio, anche ferroviario.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Per questa ragione, rivolgiamo un appello al vicesindaco e assessore alla Sicurezza, Simone Gelli, sapendolo sempre molto attivo e pronto, in qualunque mese dell’anno. Pur sapendo che il Comune non c’entra nulla, e che quel muro è privato, faccia ripulire e scomparire quella scritta idiota e intollerabile.

Gliene saranno grati tutti i magentini, ad eccezione di quelle poche mani imbecilli ed idiote che hanno usato lo spray per scrivere parole così infami.

Grazie, Assessore.

Fabrizio Provera

Redazione
di Redazione Ticino Notizie

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